Martedì, Ottobre 22, 2019

CEFALEE

Cefalee, emicranie e algie facciali



Nello StudioTao trattiamo con una percentuale di risultato di che supera il 90% di remissioni stabili e permanenti, tramite l’agopuntura, la moxibustione e la farmacologia cinese, la maggior parte delle cefalee primarie (emicranie, cefalee nucali definite comunemente “ cervicale ”, cefalee a grappolo, cefalee muscolo-tensive, cefalee croniche) Inoltre, sempre nel distretto cefalico, utilizzando sempre agopuntura, moxibustione, erbe della tradizione cinese, curiamo con ottimi risultati,  in termini di scomparsa permanente del dolore e rapidità, nevralgie del nervo Trigemino, dolori sinusali post-infiammatori (sinusiti croniche), algie riferibili all’articolazione temporo-mandibolare, nevralgie dentali non odontogene e dolori temporali a genesi auricolare. Le cefalee infantili , spesso equiparabili a quelle dell’adulto (mal di testa da tensione, emicrania, cefalea cronica quotidiana, cefalea a grappolo e mal di testa del seno), sono trattate a StudioTao con la cromopuntura ed il tuina. Vediamo qualche dato epidemiologico su un disturbo tanto invalidante, che spesso trova solo soluzioni lenitive sintomatiche con i farmaci della biomedicina. Le cefalee primarie rappresentano oltre il 90% di tutti i mal di testa, e tra questi, la cefalea episodica di tipo tensivo è la più comune.
Nel corso di un dato anno, il 90% degli individui soffre almeno una volta di mal di testa. Tra quelli che si recano al pronto soccorso, solo l'1% ha un grave problema di fondo.
Secondo un'indagine ad hoc condotta da Gfk Eurisko nel gennaio 2014, per 19 milioni di italiani il mal di testa è semplicemente “mal di testa”, un disturbo gestibile e sopportabile, mentre sono circa 4 milioni che dichiarano di soffrire di un mal di testa forte, distinto dal precedente, percepito come insopportabile.
Si stima che le donne siano tre volte più inclini a soffrire di cefalea rispetto agli uomini. Inoltre, la prevalenza di questo particolare tipo di mal di testa sembra variare a seconda della specifica area del mondo in cui si vive. Tuttavia, l'emicrania appare essere provata dal 12% al 18% della popolazione.
Si ritiene che la cefalea a grappolo interessi meno dello 0,5% della popolazione, anche se la sua prevalenza è difficile da stimare, poiché è spesso scambiata per una patologia sinusale. Tuttavia, secondo i dati esistenti, cefalea a grappolo hanno maggiori probabilità di verificarsi in uomini che donne, dato che la condizione tende a colpire 5 a 8 volte più uomini.
Ad oggi, solo l'amitriptilina, la fluoxetina, il gabapentin, la tizanidina, il topiramato e la tossina botulinica di tipo A (BoNTA) sono ritenuti essere validi trattamenti di profilassi per la cefalea cronica quotidiana, in studi di confronto controllati randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo. Il ricorso ad antiepilettici può essere utilizzato come terapia preventiva della cefalea cronica quotidiana e comprende la prescrizione del valproato. Nel trattamento acuto si utilizzano FANS (antinfiammatori non steroidei) e vasocostrittori selettivi delle arterie cerebrali.  Tuttavia, si tratta di farmaci sintomatici che alleviano la cefalea ma non ne intaccano le radici patologiche e  che causano spesso effetti collaterali.